Focus ancora su NPL
Come già riferito nell’articolo di alcuni giorni fa sul blog gli NPL sono i crediti che le banche non riescono a riscuotere dai loro clienti e che sono stati ceduti a società finanziarie dotate di ingenti risorse.
Alle prime notizie sul provvedimento legislativo, si sono levate proteste più o meno sommesse da parte di alcuni protagonisti del Business: le società cessionarie, che hanno fatto addirittura un Simposio a Cernobbio ad hoc, intimorite dal possibile crollo dei mega profitti fatti fino ad ora, le banche che temevano financo una sorta di condono anticipato che avrebbe spinto i debitori a non onorare i debiti in vista del provvedimento, con Banca d’Italia a condensare entrambe le paure.
Ora pare che il governo stia riscrivendo la legge, un po’ per dare il contentino a questi protagonisti, un po’ per evitare provvedimenti troppo generalizzati: non si conoscono ancora i contorni del disegno ma, fermo restando l’impianto di massima, pare che restringano la platea di chi potrà beneficiare del riacquisto del debito dalle cessionarie a pensionati, famiglie che hanno perso il lavoro, piccole aziende in difficoltà sulla base di parametri da definire. Attenderemo pertanto l’esito dell’iter travagliato ricordando che, comunque, si tratta di un aiuto ai debitori gravati da anni di difficoltà economiche finanziarie e vessati dalle condizioni economiche applicate dalle banche.
Brevemente ricordiamo che in sostanza, avendo la banca venduto un debito non onorato ad un prezzo inferiore del capitale nominale (con un ribasso che va dal 90 al 50 per cento del debito complessivo) la legge consentirebbe allo stesso debitore originario di ricomprare dalla cessionaria il debito al prezzo applicato dalla banca più in profitto che dovrebbe essere pari al 20/30% in più del prezzo.
Ci terremo aggiornati
