Il coraggio dei Giudici che ci restituisce l’orgoglio di appartenere ad uno Stato di Diritto
Il dibattito culturale e giurisprudenziale sul tema delle illegittime applicazioni di interessi nei mutui sta assumendo toni molto accesi: il convegno annunciato per il prossimo 24 marzo presso la Sala convegni Matteotti nella Camera dei Deputati porterà contributi nuovi che incideranno sulla prosecuzione di questa vicenda decisiva, non è retorica definirla tale perché la sua soluzione impatterà la condizione economico sociale di imprese e consumatori.
Il convegno si è arricchito del contributo di un nuovo relatore, il Giudice Ivan Antonio Natali, del Tribunale Civile di Brindisi, che ha accettato l’invito degli organizzatori e proporrà il suo punto di vista di qualificato operatore di diritto impegnato sul campo.
Nel frattempo il Tribunale di Salerno, lo scorso 5 marzo, il Giudice dottoressa Valentina Ferrara ha collocato una nuova testata d’angolo nella costruzione di una vera giustizia nella giungla delle posizioni sul tema. Nell’ordinanza il Giudice è partito proprio dai principi di diritto stabiliti dalla Cassazione a Sezioni Unite che nella sentenza 15130/24 aveva raccontato che la mancanza di convenzione nel contratto di mutuo, circa il regime finanziario applicato per il calcolo degli interessi, non comportava una indeterminatezza negli elementi contrattuali, ma semmai una mancanza di indicazione di un “prezzo” della prestazione del denaro, o meglio, di una parte del prezzo. Così il Giudice Ferrara, avendo accertato in concreto che nel mutuo sottoposto alla sua giurisdizione la banca aveva applicato il regime finanziario del regime composto per il calcolo della rata e degli interessi, e che tale formula finanziaria costituiva una “condizione economica praticata” non convenuta, non sottoscritta e quindi celata al debitore, in questa mancata sottoscrizione si determina la violazione di un preciso articolo di legge, precisamente l’art. 117 del Testo Unico Bancario comma 4, con la conseguente dichiarazione di nullità parziale della clausola interessi e conseguente sanzione prevista nel ricalcolo della rata del mutuo e degli interessi ( per la cronaca completiamo la notizia con la condanna della banca a rimborsare ca. 250.000,00 euro al debitore, ciò per evidenziare le dimensioni colossali del problema).
Onore al coraggio anche di questo Giudice: o forse sarebbe meglio dire onore alla serietà ed imparzialità di questo Giudice, che ha superato le barriere e i vincoli e i pregiudizi sull’operato delle banche, guardando ed applicando la legge, come si fa in uno Stato di diritto, cui ci sentiamo orgogliosamente di appartenere.
