Le fidejussione bancarie, le garanzie personali possono essere un incubo
Il risparmio è un valore tutelato dalla Costituzione, e poiché il risparmio è detenuto dalle banche, si giustifica la circostanza che la legislazione di settore sia improntata alla protezione del risparmio, ma anche delle ragioni di credito delle banche. In questa ottica lo stesso codice civile dedica attenzione alle fidejussioni , ossia alle garanzie personali prestate da persone fisiche o giuridiche, nell’interesse di aziende o professionisti che godono di un affidamento presso gli sportelli bancari: in sostanza, se una persona presta una garanzia ad una banca nell’interesse di una azienda che ha presso quella banca un prestito, se quella azienda non paga il prestito, la banca si rivolge per il pagamento al fidejussore, alla persona che ha prestato garanzia. Stabilito questo, come accade spesso, da uno strumento di tutela legittima del risparmio e del credito, la fidejussione ha assunto connotati vessatori. Non bastasse la legislazione minuziosa e dettagliata sulle fidejussioni, le banche per decenni hanno fatto sottoscrivere ai fidejussori altre norme integrative, che in molti casi sono vere e proprie forzature di potere, fortunatamente sanzionate dai Giudici, quando il fidejussore si è rivolto loro per tutelarsi da quegli abusi.
Il fidejussore, chi ha firmato una garanzia, ha oggi dei punti di riferimento certi nella Magistratura per limitare di molto il potere delle banche di chiedere loro il pagamento di somme non onorate da aziende e debitori.
